Case in campagna nuovo trend in Val di Noto

Nei centri storici delle città barocche sono invece i palazzi ad essere più richiesti per la possibilità di realizzare case vacanze
entry image

Dopo le pietre barocche del centro storico i nuovi investitori puntano sui mandorleti, quelle campagne rimaste intatte nei secoli che digradano verso il mare. Inanellare affari acquistando masserie abbandonate da decenni è la nuova ambizione degli architetti e il core business delle agenzie immobiliari che comunque tengono d’occhio il turn over del centro storico dove ormai tutto è stato venduto ma è molto ambito da chi vuole fare ospitalità con un boutique hotel. Ville&Casali ha raccolto le loro opinioni indagando il nuovo trend. Noto come Marrakech, quando faceva chic possedere un riad dove trascorrere le vacanze? Sarà per questo che Italy Sotheby’s International Realty, tra le più importanti realtà di intermediazione immobiliare di lusso, l’ha scelta come terra d’elezione per l’apertura del decimo ufficio in Italia, con sede a Noto. Inaugurato ai primi di febbraio 2021 - in Piazza Municipio, con un suggestivo affaccio sulla Cattedrale ha già nel portfolio siciliano 38 proprietà tra tenute storiche e relais de charme fino a ville fronte mare, castelli e aziende vinicole. Dodici solo a Noto. Ne parla con soddisfazione Diletta Giorgolo Spinola, Head of Sales di Italy Sotheby's International Realty. “La nostra scelta trova le prime motivazioni sul crescente gradimento di questa città barocca, ristrutturata ad arte e molto ben collegata con lo scalo catanese, di investitori stranieri dal nome altisonante. Stranieri facoltosi che hanno trovato un grande vantaggio nella flat tax introdotta dal governo italiano nel 2017. La Sicilia è nel mirino degli investitori di fascia alta da molto tempo, ma a spingere la tendenza è stato l’evento “Manifesta” a Palermo con la sua risonanza mediatica. Il buen retiro siciliano- spiega ancora – trainato da una qualità eccellente della vita, l’enogastronomia impareggiabile per esempio, ha fatto il resto. Nell’ultimo anno si è aperto un nuovo capitolo targato South working, ovvero la possibilità di lavorare da remoto sotto un cielo dai colori africani, magari allungando lo sguardo al mare che bagna la costa più a sud d’Italia. Le zone più ambite nell’ultimo anno sono quelle che godono di spazi aperti, in campagna o al mare, ma il centro storico di Noto resiste”. Mappare la campagna tra Noto e Palazzolo Acreide è stato l’impegno dell’agenzia Home Sud Home che in tre anni ha rintracciato in ogni dove i proprietari di tanti ruderi abbandonati diventati ora preda dell’élite colta internazionale. “Fotografi, collezionisti come storici dell’arte – spiega Corrado Scarnato – hanno eletto queste campagne a dimora privilegiata di gran classe”.

Conferma la tendenza Davide Dimartina, titolare dell’agenzia Embrace sicily. “Dopo il centro storico anche la campagna è nei sogni degli investitori, netini e non – spiega a Ville&Casali. Per le seconde case soprattutto, cui annettere una piscina, sono ambiti i terreni agricoli il cui indice di fabbricabilità è invariato dal 1990, ovvero 100 metri quadrati per ettaro. Si parla da almeno 4 anni di revisione del prg ma in realtà a grandi linee le cose stanno così”. E poi il mare, le località balneari netine come Lido di Noto, dove l’edilizia porta la firma degli anni sessanta. Parliamo di immobili spesso modesti che possono interessare i locali, non chi viene da fuori”. Il centro storico ha meno appeal che in passato secondo Angelo Spicuglia, titolare dell’agenzia Mondialcasa di Noto. Il Covid ha risvegliato l’interesse per gli spazi aperti e dunque la campagna e il mare hanno la meglio sugli investitori venuti da fuori. D’altra parte le case barocche del centro storico con terrazza panoramica o patio, sono ormai esaurite. I francesi negli anni passati hanno comprato quasi tutto. Dopo il boom di investimenti sulla città durato fino al 2016 sono rimaste in vendita solo piccoli appartamenti con al massimo un balcone. Se sono da ristrutturare rimangono un affare perché si comprano anche a 500 euro al metro quadro”. L’agenzia Perez & Smith si è invece specializzata negli immobili del centro, versatili come boutique hotel, la nuova frontiera degli investitori, per lo più italiani. Fabio Perez dà conto di queste richieste a indirizzo ricettivo con entusiasmo. E afferma: “Questo è il segnale che Noto cresce, d’altra parte non si è mai fermata”. Se ci spostiamo nel ragusano, a Modica per esempio, secondo l’analisi di Ramsay Gilderdale, dell’agenzia Modicasa, a fare la parte del leone, nelle preferenze degli investitori sono le case in campagna con vista mare. Si possono fare buoni affari spendendo anche 300 euro a mq. Parliamo di grandi proprietà che esigono importanti restauri, spesso nelle zone di Quartarella o Frigintini. La Campagna vince insomma anche per chi a Noto vuole fare business. Lo rileva Corrado Morano, della Oikos immobiliare, che spiega quanto sia cresciuto l’interesse anche per le ville da trasformare in case vacanze. Target diverso quello dell’agenzia Prima classe immobiliare di Modica. Girolamo Giannone registra maggiori richieste nel centro storico modicano. Parliamo di piccoli immobili da cui ricavare col permesso della Soprintendenza, terrazzi a tetto. Dagli 800 ai 1100 euro a mq.