Tutti pazzi per investire nel tacco d'Italia

Soluzioni per tutte le tasche, dalle masserie alle ville sul mare e ai piccoli appartamenti da ristrutturare. Gli stranieri disposti a spendere di più
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Ville con volte a stella vicine al mare o con vista mare, con piscina, tre bagni e altrettante camere, giardino di almeno 8-9 mila metri quadri, ristrutturate o in buono stato. Da godere per vacanza ma anche da mettere a reddito, di taglio fra i 120 e i 150 metri quadri a prezzi da 650 a 750 mila euro. Riprende il mercato della fascia alta a fini di investimento. È la più recente tendenza emersa fra lo scorso aprile e maggio secondo quanto dichiarato dagli operatori immobiliari interpellati da Ville&Casali. “Francesi e lombardi in particolare, ma anche sloveni e polacchi hanno vivacizzato questo mercato – spiega Emanuele Colazzo, titolare di Salento Agency di Torre Vado –; comprando soprattutto nei centri storici del Salento, in particolare ville con piscine riscaldate a Torre Vado, Santa Maria di Leuca o Pescoluse, che possono assicurare una rendita da 35 a 50 mila euro a stagione. Immobili che risalgono al massimo a cinque anni fa” conclude l’esperto. “Le ville sono difatti già sold out e per quest’estate si prevede un 40 per cento in più di prenotazioni” conferma Valentina Bodini, fondatrice e Ceo della Coldwell Banker del gruppo omonimo, che ha appena siglato, fra l’altro, un accordo con Barbarhouse, titolare del marchio Perle di Puglia, specializzato nella locazione di ville di prestigio sul territorio. “La provincia di Lecce, dal punto di vista della locazione turistica breve è da anni un’isola felice per il turismo di tutte le età e dai molteplici interessi; il Salento è difatti facilmente percorribile in breve tempo. Per gli amanti delle spiagge più esclusive, il litorale ionico offre sicuramente più servizi di fascia alta, come le famose mete di Porto Cesareo e Gallipoli che ogni anno attraggono migliaia di turisti. Ma non sono da meno sul litorale adriatico località rinomate come Otranto, Santa Cesarea Terme e Leuca”. Se il comparto da investimento a fini locativi scoppia di salute, cosa succede invece in generale sul fronte dell’acquisto? L’offerta spazia dai palazzi storici alle case tipiche di campagna, alla masserie nei borghi storici riqualificati, e c’è chi compra a distanza senza nemmeno fare un sopralluogo, innamorato della soluzione proposta a livello virtuale. 

La casa dei sogni a buon prezzo
Il Salento è uno dei luoghi più appetibili per investitori italiani – afferma Adriana Valentino, responsabile Fiaip Lecce -; buona parte di acquirenti sono settentrionali, milanesi, e anche investitori stranieri come belgi, francesi, tedeschi e inglesi. La maggior parte delle richieste si concentra su edifici urbani già ristrutturati e costruzioni rurali fuori città. Masserie e dimore storiche con standard di qualità elevati sono in assoluto le tipologie più gettonate, ma anche gli immobili in disuso nei borghi antichi dell’entroterra, grazie alla riqualificazione dei loro centri storici”. Un’offerta ampia, dunque, che può spaziare dal palazzo storico da ristrutturare a 200 mila euro a Gallipoli alla villa fronte mare da due milioni di euro. “Il fascino del barocco di Lecce, il mare cristallino della costa ionica di Gallipoli e della costa adriatica tra Otranto e Castro hanno letteralmente incantato chi ha visitato questi posti – commenta Nadia Roma di Punto Casa di Ostuni – tanto da far acquistare immobili nei centri storici di comuni salentini (Lecce, Galatina, Galatone, Presicce) oppure casali circondati da terreni coltivati per la maggior parte a vigneti”.  La città capofila dello sviluppo immobiliare è Lecce, secondo Luigi Vitale, dell’omonima immobiliare, che ha dato impulso, a suo dire, all’esplosione della casa vacanza nel Salento, ripartita dal 2015 in poi. “La Puglia ha finalmente raggiunto il suo massimo interesse e si è risvegliata persino in zone un tempo degradate come le marine leccesi (San Cataldo, Frigole, Torre Chianca, Spiaggiabella, Torre Rinalda), vicine alla città, dove ora sono arrivati i servizi e con una qualità della vita diversa”. La fame di seconde case nel Salento leccese è talmente sentita da far acquistare anche senza alcuna visita diretta all’immobile, impedita fino a poco tempo fa dalle restrizioni sulla pandemia. “Un fotografo del Trentino ha comprato da me il 30 aprile scorso a Monterone, a 7 km dal centro del capoluogo, nell’entroterra, 13 da San Cataldo, e 23 da Porto Cesareo – riprende l’agente –: una piccola abitazione di 80 metri, del 1950, con le volte a stella e cortile, da rinnovare soprattutto negli infissi. Ha speso 58.000 euro”. Non è detto dunque che la casa dei sogni debba costare un occhio della testa in questo territorio incantevole. Luigi De Mitri, titolare di ComproCasa, gruppo di 7 agenzie locali presenti a Lecce, Nardò, Galatina, Castro, Casarano, Parabita e Otranto conferma difatti che una casetta tipica del ‘900 di 100 metri in campagna o in un borgo, con corte salentina, volte a stella, da ristrutturare, si aggiri su quei valori. “Si può così acquistare una tipologia del genere a 50 mila euro, cui aggiungerne 100 mila euro per la ristrutturazione. In tutto 150 mila euro per una soluzione a pochi km dal mare, con vista panoramica e terrazzo”. Non male come affare! Un’offerta del genere non è poi cosi rara da trovare ad Alezio, a due passi da Gallipoli, o nella spettacolare Torre Vado. Siamo tuttavia in una fascia media del mercato, quella che attira di più i nostri connazionali, al momento. “Il taglio top – prosegue De Mitri – è quello delle ville e masserie ristrutturate, con piscina, almeno 3 camere e 3 bagni, oppure tre camere e tre bagni e terreno che piace di più agli stranieri. Ho difatti venduto di recente a uno svizzero una masseria del 1537 ristrutturata nel 2011, di 200 metri e su due livelli a 400 mila euro. Gli italiani, è vero, puntano di più sulla fascia media al momento, ma non mancano investitori lombardi e piemontesi attratti da soluzioni prestigiose ideali da adibire al comparto ricettivo, con un budget da 200 mila a 1 milione di euro”.

Si compra per investire
Gabriella Selmi
dell’agenzia Euro immobiliare 2000 di Lecce conferma di aver incrementato l’attività d’intermediazione di immobili di grandi dimensioni con metrature dai 500 metri quadri in su e valutazioni superiori al milione di euro. “In particolare masserie o ville di pregio storico con la torre o la chiesetta, già ristrutturate, nell’entroterra a 20 km dal mare, sul versante adriatico da Lecce a Castro, a Otranto. Se il terreno supera i 20-30 ettari, il milione di euro non è più sufficiente, ovviamente – precisa l’esperta –; su questo fronte sono molto attivi gli stranieri, mentre gli acquirenti del Nord Italia, ma anche gli stessi leccesi, negli ultimi mesi puntano di più sull’acquisto di ville al mare o masserie da ristrutturare per farne strutture turistiche, con un budget da 500 mila al milione di euro”. Un esempio in vendita di grande dimensioni? “Masseria Don Cirillo, a Ugento, sullo Ionio, 600 metri con 1 ettaro di terreno, a 1 km dalla spiaggia, dei primi del ‘900, ristrutturata, con 10 stanze e piscina, vegetazione mediterranea, uliveto, ideale per attività ricettiva, è in vendita a 1,450 milioni di euro”. A Gallipoli intanto le quotazioni sono salite. “Bilocali e trilocali non del tutto recenti vanno dai 1.100 ai 1.200 euro al mq e salgono a 1.500 con vista mare – precisa Adriana Valentino della Fiaip – ; il centro storico è molto richiesto da imprenditori a caccia di soluzioni da adibire a b&b o strutture ricettive, con relativo aumento dei prezzi; super gettonato, infine, il tratto di costa che sale fino a Porto Cesareo, sulla costa occidentale del Salento”. È corsa, dunque all’immobile da buen retiro, da vacanza o da investimento nel Salento, “che non significa necessariamente la proprietà da 10 milioni di euro – conclude Valerio Arseni, amministratore unico di Arseni& Partners a Lecce -; come diceva Giuseppe Bertolucci (anch’egli regista come il più noto Bernardo, entrambi scomparsi, Ndr): “La cosa che amo di più del Salento è il ‘tu’”.