Sud Salento: boom di dimore da valorizzare
Masserie, palazzi e case da ristrutturare attirano investitori stranieri e rilanciano anche l’entroterra del Salento
Il Sud Salento, ampio territorio di origine greca che comprende città come Lecce, Otranto, Nardò, Gallipoli e Galatina insieme a numerosi borghi tra campagne e mare – da Castro a Santa Cesarea Terme, fino a Leuca, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno – vive una fase di forte attrattività immobiliare. “Un territorio ancestrale, magico, sempre più richiesto perché rappresenta in qualche modo l’ultimo paradiso”, spiega Silvia Messeri, office manager di Engel&Völkers Salento, sottolineando come il 98% degli acquirenti provenga dall’estero, in particolare da Stati Uniti, Belgio, Germania, Svizzera, Olanda, Francia, Polonia, Israele e Libano. Lecce si conferma il fulcro di questo interesse grazie al suo patrimonio artistico e alla qualità della vita, con valori in crescita. La domanda riguarda soprattutto masserie immerse nella campagna, palazzi rurali e dimore nei centri storici in pietra leccese, spesso da ristrutturare. Proprio la ristrutturazione rappresenta oggi la chiave del mercato, sostenuta anche dalla misura MiniPia Puglia 2024: “Ha permesso di recuperare immobili storici del Settecento e Ottocento trasformandoli in boutique hotel, soprattutto a Lecce”, spiega Antonio Morello, responsabile commerciale di Interno 10, evidenziando però come oggi il capoluogo sia saturo e l’interesse si stia spostando verso l’entroterra, dove a Melpignano un palazzo di 1.000 mq può costare circa 400mila euro. I nuovi bandi MiniPia e Pia prevedono tuttavia vincoli stringenti su qualità, sostenibilità, digitalizzazione e numero minimo di camere, fattori che spesso scoraggiano gli investitori: “Al 31 marzo 2025 i progetti presentati sono stati 65 per il MiniPia e 17 per il Pia”, osserva Christian Russo, project manager di Grimaldi Franchising.
Le soluzioni indipendenti da ristrutturare con volte a stella e pavimenti antichi restano tra le più richieste, soprattutto da acquirenti stranieri interessati a valorizzare immobili autentici, come sottolinea Loredana Latino di Coldwell Banker Gruppo Bodini. I centri più ricercati sono Lecce, Nardò e Galatina, ma cresce l’interesse anche per borghi più piccoli e tranquilli, vicini al mare e ai servizi. Tra le tipologie più ambite si trovano bilocali e villette con giardino o terrazzo, sia lungo la costa sia nei centri storici. Otranto è tra le mete più affascinanti, con domanda spesso superiore all’offerta, mentre Gallipoli si conferma tra le destinazioni più richieste, in particolare nelle zone di Baia Verde, Lido San Giovanni e Rivabella. Molto apprezzate anche le località di San Pietro in Bevagna e Campomarino per le villette vacanza, così come le marine di Nardò – Santa Maria al Bagno e Santa Caterina – e Salve, che attraggono acquirenti stranieri interessati a immobili da ristrutturare. “Il centro storico di Nardò conserva l’anima di un borgo vivo”, aggiunge Lorena Muci, associata Fiaip di Immobiliare Studio Casa, spiegando che la domanda si divide tra case al piano terra di 70-100 mq con giardino e immobili su due livelli con terrazza o rooftop. I prezzi variano da 2.000 a 2.300 euro al mq per immobili ristrutturati di medie dimensioni, fino a 2.800 euro per piccoli tagli con terrazzo, mentre le soluzioni da ristrutturare oscillano tra 500 e 1.000 euro al mq. Nell’entroterra, Galatina e Cutrofiano si attestano intorno a 764-765 euro al mq, mentre Ugento, Gemini e Torre San Giovanni salgono a 1.136-1.333 euro al mq. Regina dei valori resta Otranto, con prezzi tra 2.500 e 3.200 euro al mq nel centro storico. “Si acquista sia per investimento sia per godimento personale, con budget tra 400mila euro e oltre il milione”, precisa Silvia Messeri, sottolineando come il Salento sia scelto più per qualità della vita e privacy che come destinazione di lusso.
Il fascino del territorio si estende anche alla costa, in particolare nel tratto tra la Palascia, vicino a Capo d’Otranto, e il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, caratterizzato da grotte e insenature spettacolari: “Qui cresce la domanda internazionale per il segmento luxury”, evidenzia Luigi De Mitri di ComproCasa. Christian Russo invita inoltre a puntare su borghi come Specchia e Presicce-Acquarica, tra i più belli d’Italia. Dal punto di vista degli investimenti, le località costiere garantiscono rendimenti elevati grazie alla forte domanda turistica, mentre l’entroterra offre prezzi più contenuti e ampi margini di valorizzazione; Ugento e le marine di Salve rappresentano un buon equilibrio tra investimento e uso personale. Parallelamente, il mercato degli affitti brevi continua a crescere: “Nel 2025 il settore vive una fase di transizione per nuove normative, ma resta molto dinamico”, spiega Antonio Barbara, CEO di Barbarhouse, società che gestisce oltre 2.000 case vacanza. La Puglia si conferma tra le regioni con maggiore offerta, con oltre 26mila unità nella provincia di Lecce, e previsioni di crescita delle prenotazioni superiori al 30% rispetto al 2024. Le aree più dinamiche restano Salento, Valle d’Itria e Barese, con una domanda crescente per masserie ristrutturate, trulli, ville di lusso e dimore storiche: “Le proprietà uniche per stile e dotazioni sono le più richieste, soprattutto dalla clientela straniera”, conclude Barbara.
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