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Dove comprare un casale con vigna

Per l’Osservatorio Turistico del Politecnico di Milano in Val d’Orcia ci sarà una crescita esponenziale del turismo rurale ecosostenibile. La Toscana fa gola a italiani e stranieri

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La vigna con il casale è una garanzia. E, a volte, può bastare anche solo la vigna, specie nella bella Val d’Orcia e dintorni. Ne abbiamo parlato con gli agenti immobiliari di zona, e non solo, secondo i quali è il momento di investire. “Negli ultimi 4 o 5 anni il valore di un ettaro di vigna per il Brunello di Montalcino Docg in certe zone è salito addirittura a 1 milione, 1 milione e 100 euro, mentre per le vigne con Nobile di Montepulciano Docg si va dai 300 a 450mila euro, e solo 5 anni fa costavano meno”. A parlare è Lorenzo Ermini di Carratelli Real Estate, esperto soprattutto di vendite in Val d’Orcia e Val di Chiana, in particolare Montalcino, Pienza e Montepulciano. La vigna, dunque, tira sempre, è un buon investimento, grazie al marchio Toscana. Proprio Carratelli Real Estate anche quest’anno ha venduto aziende agricole a Montepulciano a chi all’inizio cercava a Montalcino. “Offriamo consulenza anche su business plan con sviluppo aziendale agricolo”, spiega Ermini, “con valutazione dell’investimento nel medio-lungo periodo, grazie anche al supporto delle altre società presenti nella holding. E l’affare si fa per lo più in una zona da sviluppare, quindi con budget più basso, percò consigliamo anche vigne della Maremma, area che confina con la Val d’Orcia, in provincia di Grosseto, con Doc meno note, ma con ampi margini di sviluppo e meno vincolate dal punto di vista edilizio”. Mai dimenticare vincoli e burocrazia, infatti, che da queste parti sono abbastanza articolati e, a maggior ragione, la consulenza di esperti immobiliari diventa ancor più proficua. Per chi ha budget più alti, invece, si aprono gli orizzonti di Montepulciano e Val d’Orcia, in particolare Montalcino, dove investono soprattutto i grandi gruppi. Più facile, sempre secondo Ermini di Carratelli Real Estate, investire nei territori limitrofi, magari tra S. Quirico d’Orcia e Montepulciano per Igt, Orcia doc e Rosso e Nobile di Montepulciano: per l’agente immobiliare la tipologia più richiesta, oltre a ville, casali e aziende agricole, è anche l’appartamento in un centro storico toscano. Pure il noto imprenditore eclettico di Montalcino, Fabio Tassi, conferma che un ettaro a Brunello con vigna certificata oggi si vende anche a 1 milione di euro e che solo 5 anni fa poteva valere la metà, a testimonianza di come da queste parti la terra abbia un valore molto alto. Sulla stessa linea è Giancarlo Luciani per il quale “una vigna di un ettaro che 6-7 anni fa costava 500mila euro oggi vale 1 milione e chi ci dice che tra qualche anno possa valere anche 2 milioni?”. Il casale con vista panoramica sulle colline toscane è la tipologia più gettonata, secondo Marco Tedeschi di Toscana Immobiliare per il quale la Val d’Orcia è la zona perfetta per tali esigenze. Montalcino, Montepulciano e Pienza sono tra le aree più quotate”. 

Aziende agricole, ville, castelli, dimore storiche e coloniche di particolare pregio formano il portfolio riservato di Toscana Immobiliare. “Assistiamo gli acquirenti sia durante la vendita che nella fase successiva, aiutando i clienti stranieri in difficoltà con la lingua ad affrontare la burocrazia italiana, forniamo strategie e consigli sugli acquisti e seguiamo gli imprenditori nell’avvio della loro azienda agricola”. Inoltre, l’agenzia di Marco Tedeschi fa conoscere alla sua clientela selezionata il territorio e le sensazioni che ne derivano tra cultura, cibo e tradizioni per far comprendere al meglio quello che si sta acquistando. “E se negli ultimi 7-8 anni il costo di un casale era sceso di circa il 30%, ora è il momento d’investire, perché i prezzi hanno subìto un lieve aumento di circail 2/3% e nei prossimi anni il valore aumenterà”, conclude Tedeschi. Secondo un recente studio dell’Osservatorio Turistico del Politecnico di Milano sull’innovazione come “booster” per il rilancio del travel nel prossimo quinquennio, si prevede una crescita esponenziale del turismo rurale con una grande attenzione all’ecosostenibilità delle strutture e delle zone, e la Val d’Orcia, sempre in base allo studio, è una delle mete più in crescita per il travel mondiale. “È una bellissima notizia che premia la salvaguardia dell’ecosistema Val d’Orcia da parte delle amministrazioni della nostra valle, per questo oggi è un momento interessantissimo per investire”, assicura Stefano Petri, Ceo di Great Estate  che consiglia di acquistare il classico casale dai 300 ai 500 mq con 2-3 ettari di bellissimo parco con piscina, proprietà tra le più ricercate anche per gli affitti turistici. Stefano Petri di recente ha anche fondato il nuovo tour operator www.greatstays.it “per le continue richieste”, precisa a Ville&Casali, “da parte dei nostri clienti investitori in Val d’Orcia di mettere a reddito i loro investimenti”. Ma, secondo gli agenti immobiliari, chi investe in Val d’Orcia e dintorni? Tantissimi americani, che sono tornati numerosi, tedeschi, nord ed est europei, italiani, brasiliani e sudafricani. A suggerire l’affare è anche Mario Buoni, associato Fiaip, del collegio Siena-Arezzo, operante per lo più in Val d’Orcia che consiglia “di comprare un casale, anche piccolo, a Radicofani perché è un borgo poco conosciuto che non ha nulla da invidiare a comuni come Pienza, e che potrebbe rivalutarsi molto, perché ci arrivano diverse richieste per casali sia da ristrutturare che nuovi e sia per appartamenti nel centro storico”. Mentre Yuri Guerri di Tuscan Class consiglia di acquistare nelle colline tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia perché hanno vie di comunicazione più funzionali.

Articolo pubblicato su Ville&Casali Marzo 2023
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